Il metodo

Come entra una struttura nel catalogo

Cinque tappe, di cui una che alla maggior parte delle piattaforme manca: quella in cui si dice ciò che non si fa.

Metodo in vigore: luglio 2026

Indice
  1. 0101 — Candidatura e riscontro
  2. 0202 — Controllo dei marchi
  3. 0303 — Calcolo dell’eco-score
  4. 0404 — Pubblicazione e aggiornamento
  5. 0505 — Quello che il metodo non fa

01 — Candidatura e riscontro

L’host descrive il suo luogo: dotazioni, fonte di energia, gestione dell’acqua, alimentazione, materiali, accesso con i mezzi pubblici, certificazioni possedute.

Non ci accontentiamo. Confrontiamo ciò che dichiara con quanto è pubblicamente consultabile: il sito della struttura, i registri degli enti di certificazione, le recensioni e i commenti dei viaggiatori che vi hanno dormito. Ciò che non trova riscontro non porta punti.

Queste dichiarazioni saranno pubblicate sulla sua scheda. Le fa dunque davanti a chi verrà a dormire da lui, e vedrà con i propri occhi se ha detto il vero.

02 — Controllo dei marchi

Se dichiara un marchio, lo verifichiamo presso l’organismo che lo rilascia. Un marchio scaduto, inesistente o non sottoposto ad audit da un terzo indipendente non porta alcun punto.

È l’unica verifica che possiamo fare seriamente — e la facciamo.

03 — Calcolo dell’eco-score

Sette dimensioni, cento punti, griglia pubblica: energia 20, acqua 15, rifiuti 15, alimentazione 15, mobilità 15, costruzione 10, certificazioni 10.

Il calcolo è meccanico. Non aggiustiamo nulla a mano, e nessuno può negoziare il proprio punteggio.

04 — Pubblicazione e aggiornamento

Il punteggio viene ricalcolato a ogni modifica della scheda. Un host che perde la sua certificazione vede il punteggio scendere da solo, senza che nessuno debba intervenire.

Il dettaglio è in chiaro: chi viaggia vede da dove viene ogni punto, e perché gli altri mancano.

05 — Quello che il metodo non fa

Non rilasciamo alcun marchio e non certifichiamo nessuno. Non mandiamo nessuno a dormire sul posto. Non leggiamo le bollette della luce.

Gli audit sono compito dei marchi esterni — Ecolabel UE, Green Key, BIO HOTELS — non nostro. Sostenere il contrario sarebbe esattamente il greenwashing che rimproveriamo agli altri.

Chi constata uno scarto fra la scheda e la realtà ci scrive, e noi correggiamo. È l’unica verifica sul campo che esiste qui, ed è fatta da voi.

La griglia, per intero

Sette dimensioni, cento punti, ogni criterio e i suoi punti. Potete rifare il calcolo da soli.