Le etichette

Le etichette che riconosciamo

Un’etichetta vale solo quanto vale l’audit che la sostiene. Ecco quelle che contiamo, quanto pesano nell’eco-score, e perché.

La nostra regola

Riconosciamo soltanto le etichette rilasciate da un ente terzo, indipendente dalla struttura controllata, i cui criteri sono pubblici e la cui attribuzione è soggetta a un audit rinnovato.

Tutto il resto — carte interne, marchi fatti in casa, «certificato da noi stessi» — vale zero punti. I nostri compresi: non rilasciamo alcuna etichetta.

Le etichette che riconosciamo

EtichettaPuntiChe cosa garantisce
EU Ecolabel10 ptIl riferimento pubblico più esigente. Criteri severi su energia, acqua e rifiuti, controllo indipendente e rinnovo periodico.
Green Key / Clef Verte9 ptPresente in più di sessanta paesi, gestito dalla Foundation for Environmental Education. Audit di parte terza, criteri pubblici.
BIO HOTELS9 ptImpone una cucina 100 % biologica certificata e sottoposta ad audit ogni anno — il disciplinare alimentare più severo d’Europa.
Umweltzeichen AT9 ptL’ecolabel pubblico austriaco. Requisiti elevati su energia e costruzione, controllo da parte di un organismo accreditato.
Viabono8 ptRiferimento tedesco fondato su rilevazioni reali dei consumi — uno dei pochi a misurare invece che a dichiarare.
Flocon Vert8 ptDestinazioni e strutture di montagna. Audit indipendente, venti criteri su acqua, energia ed economia locale.
GSTC8 ptLa base internazionale del turismo sostenibile, su cui poggia la maggior parte degli altri riferimenti seri.
TourCert7 ptAudit esterno e percorso di miglioramento documentato, con rivalutazione obbligatoria.
Biosphere Tourism7 ptQuattro pilastri: ambiente, economia, società, cultura. Riconosciuto dall’Organizzazione mondiale del turismo.
Legambiente7 ptRiferimento italiano, controllo indipendente, esigente su rifiuti e alimentazione.
Ecocert7 ptOrganismo di certificazione indipendente, disciplinare pubblico, nato storicamente dall’agricoltura biologica.

Un’etichetta si ferma a dieci punti

È deliberato. Una struttura certificata ma riscaldata a gasolio e raggiungibile solo in auto non sarà ben valutata, qualunque sia la sua etichetta.

L’etichetta conferma un impegno. Non lo sostituisce, e non esonera da nulla. Gli altri novanta punti vengono da ciò che la struttura fa davvero.

Quello che non contiamo

Le autodichiarazioni e le carte interne, comunque si chiamino.

Le etichette senza audit di un ente terzo indipendente, o i cui criteri non sono pubblici.

Le diciture «carbon neutral» fondate sulla compensazione: non sono etichette, sono affermazioni, e sulla struttura in sé non provano nulla.

Manca un’etichetta in questo elenco?

Se siete host e possedete una certificazione verificata da un ente terzo indipendente che non riconosciamo ancora, scriveteci: la esaminiamo e la aggiungiamo alla griglia di punteggio se ne soddisfa le condizioni.